Step 3 – Mappa Strategica

(REALIZZARE ADEGUATI ASSETTI)

La Mappa Strategica è una rappresentazione grafica delle azioni migliorative da compiere, per raggiungere gli obiettivi desiderati (che rappresentano la mission aziendale).

In base alla mission e alle azioni da compiere si può disegnare la «mappa strategica» che sarà il punto centrale del Business Plan. La mappa strategica individuerà le variabili a valenza strategica che i vertici dell’azienda dovranno monitorare continuamente se desiderano dare seguito alla strategia deliberata. Si tratta di chiedersi con sistematicità e partendo dalla prospettiva economico-finanziaria: «da che cosa dipende questa variabile (ad esempio ROI)? Quali sono le azioni che si pensa di dover intraprendere per raggiungere gli obiettivi prefissati?»

Per la realizzazione degli obiettivi, la strategia prevede la misurazione di indicatori, sia monetari che non monetari, (KPI – Key Performance Indicators) per i quali vengono fissati dei valori target da raggiungere.

Questi KPI vengono, quindi, monitorati giorno per giorno, allo scopo di misurare l’efficacia delle azioni svolte, per un periodico aggiornamento della mappa strategica.

I KPI misurano in anticipo, cioè individuano la tendenza, dei fattori che porteranno l’azienda al successo o meno (cioè il patrimonio intangibile dell’impresa).

Possono essere definiti valori target di fatturato, di quantità vendute, di resi da clienti, di azioni fatte sui social e altri mezzi di comunicazione di massa per migliorare l’immagine aziendale, di azioni fatte sui rivenditori, di portafoglio prodotti, di ore di formazione, di feedback positivi ricevuti dall’ufficio customer satisfaction, ecc..

Il modello più efficace per collegare la strategia alla gestione operativa è stato individuato, dal documento dei Dottori Commercialisti di Milano  “Principi guida per la redazione del business plan”, del 2021 (pag.31), nella Balanced Scorecard (Bsc) di Kaplan e Norton.

Il metodo propone quattro punti di vista (Prospettive) che devono bilanciarsi fra di loro: per esempio se si riduce il personale necessario, i processi peggiorano, la soddisfazione del cliente diminuisce e la redditività si riduce. La valutazione bilanciata tiene conto del modo con cui un elemento che appartiene ad un’area influisce su elementi delle altre aree.

  1. prospettiva economico-finanziaria;
  2. prospettiva dei clienti;
  3. prospettiva dei processi interni di gestione;
  4. prospettiva della formazione e innovazione.

Per ognuna delle quattro prospettive bisogna stabilire quali siano le variabili a valenza strategica che i vertici dell’azienda dovranno presidiare con continuità se desiderano dare seguito alla Strategia deliberata e quindi raggiungere il Posizionamento Strategico desiderato.

Per individuare le variabili bisogna rispondere a domande del tipo: “da che cosa dipendono in questo caso i ricavi?” Oppure “Da che cosa dipendono questi costi operativi?”

Per ogni variabile si tratta di chiedersi con sistematicità e partendo dalla prospettiva economico-finanziaria: “da che cosa dipende questa variabile?”

Per ogni variabile si deve scegliere un indicatore/misura (KPI) e fissare un target (traguardi intermedi verso gli obiettivi), ma soprattutto per ognuna di queste variabili, si dovranno indicare le azioni che si pensa di dover intraprendere per raggiungere i singoli target.

Le azioni sono quelle da intraprendere e monitorare per raggiungere i target; per ogni target deve essere individuato un responsabile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *