IL BUSINESS PLAN COME STRUMENTO DI COMUNICAZIONE

Il Business Pan, di cui il cash flow previsionale costituisce la parte fondamentale, è lo strumento principe per un’adeguata gestione aziendale oltre ad essere necessario per:
– realizzare gli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili richiesti dal Codice Civile e dal Codice della Crisi e quindi ormai un obbligo per tutte le società;
– ottenere credito, come richiesto dalle banche, obbligate a seguire le Linee Guida dell’Autorità Bancaria Europea (EBA), in vigore dal 30/06/21;
– comunicare all’esterno (alle parti che interessano) un modello aziendale capace di tutelare i loro interessi.

Avendo riguardo a quest’ultimo punto, facciamo l’ipotesi di chi lavora per conto terzi. L’interesse principale del cliente (committente) è quello di sapere che la commessa verrà portata a termine, secondo le condizioni contrattualmente stabilite. Non a caso, per esempio i brand del lusso, prima di acquisire un nuovo fornitore chiedono di svolgere un’audit per capire se i processi adottati soddisfano i loro standard qualitativi, ma anche in che maniera viene condotta l’azienda e come gestisce i rischi.
In questa ottica il terzista che si presenti al committente con adeguati assetti organizzativi amministrativi e contabili si trova sicuramente in una posizione di vantaggio rispetto a chi non ha adeguato i propri assetti.

In questo caso, un Business Plan credibile svolge anche una funzione commerciale per l’impresa che lavora conto terzi, in quanto funzionale all’acquisizione di nuovi clienti, tramite la comunicazione dei propri assetti. Mostrare al committente che la propria impresa è in equilibrio finanziario, per esempio, è sicuramente un elemento capace di trovare il consenso della controparte.

Proseguendo nell’ipotesi del lavoro conto terzi, il committente, nel proporre i prezzi di acquisto, stima con esattezza i costi diretti e aggiunge un margine comprensivo delle spese generali. Il terzista che sia in grado di dimostrare, tramite un’adeguata pianificazione economica e finanziaria, che il margine indicato è sufficiente a garantirgli un profitto e il conseguente equilibrio finanziario, dimostra di essere in grado di adempiere le proprie obbligazioni e in questo modo di tutelare anche gli interessi del committente.

Dopo la pandemia molte aziende si troveranno in crisi di liquidità, altre subiranno una crisi irreversibile e il mercato avrà necessità di riorganizzarsi; in questa situazione emergeranno le aziende che prima e meglio di altre avranno saputo ripensare le proprie strategie aziendali ed adeguare i propri assetti organizzativi amministrativi e contabili, in primis con l’istituzione del cash flow previsionale.

Per qualsiasi chiarimento o consulenza, contattaci.

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